I tre fattori chiave dell’efficienza energetica

Quando si parla di efficientamento energetico, anche in vista di scelte e interventi da realizzare nel 2018, il primo vantaggio da considerare è il carattere strategico di tali interventi. Questo a prescindere dall’avvenuta conferma di agevolazioni e detrazioni fiscali, come ad esempio nel caso dei condomini, per i quali ci sarà una detrazione fino al 70% per l’involucro degli edifici e addirittura al 75% per spese relative a interventi di riqualificazione energetica per le parti comuni degli edifici condominiali.

Dando per acquisita la convenienza fiscale, collegabile anche alle ristrutturazioni edilizie, un dato non certo secondario da tener presente è che ridurre gli sprechi mediante l’efficientamento energetico significa attuare un risparmio costante nel tempo e di conseguenza poter disporre di nuove risorse da destinare ad altro.

Terza componente non meno importante: rispettare le norme di legge in fatto di efficienza energetica (anche nelle stesse procedure per accedere ad agevolazioni e detrazioni fiscali) corrisponde a salvaguardare l’ambiente e il futuro dei nostri figli, in quanto si vanno concretamente a ridurre le emissioni di anidride carbonica e gas serra in atmosfera.

Cosa cambia nel 2018

Rispetto all’approccio sempre un po’ “parziale” che in genere riscontriamo rispetto all’idea di fare ricorso all’Efficientamento Energetico, spesso limitato più a cogliere le opportunità di incentivi che a individuare soluzioni realmente innovative, affidarsi agli ingegneri e ai professionisti vuol dire avviare un processo serio e realmente strategico.
L’obiettivo è migliorare nell’insieme l’efficenza energetica, quindi le prestazioni stesse di una qualunque struttura.
Che si tratti di una singola abitazione o di un condominio, di uffici oppure di uno stabilimento industriale, un centro commerciale, un centro sportivo, una scuola, un auditorium oppure un teatro, punterà comunque a restituirvi impianti e strutture che semplicemente possano garantire una tangibile e costante riduzione di costi e consumi di energia nel tempo.
Non dover più temere… i rincari dei costi dell’energia nel 2018 e negli anni successivi
Portare a compimento un capillare efficientamento energetico significa ridurre drasticamente problemi di bilancio e imprevisti vari dovuti all’incertezza e alla costante oscillazione dei prezzi dell’energia, specie in una nazione come l’Italia che continua a dipendere dalle forniture di Paesi esteri.

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