Chi non possiede una casa indipendente, ma abita in condominio o non possiede un proprio tetto, può installare il fotovoltaico?

Sì, il fotovoltaico in condominio rappresenta un’ottima occasione per sfruttare a vantaggio di tutti i condòmini uno spazio condiviso: il tetto dell’edificio, le balaustre o altre superfici esterne adatte per ospitare i pannelli fotovoltaici.

Non solo: con la riforma del condominio si può installare un impianto anche ad “uso e consumo” di una singola unità abitativa, di una singola famiglia, sfruttando parte dello spazio condominiale condiviso. In questo caso, ed è questa la vera novità, l’impianto non ha neanche bisogno di alcuna autorizzazione comunale.

Questi i vantaggi. Lo svantaggio è che, nel caso di un impianto centralizzato, è spesso difficile mettere d’accordo più teste, soprattutto in considerazione del fatto che il fotovoltaico in condominio è un investimento di medio-lungo termine.

Il maggior beneficio si ha, come vedremo, non tanto installando un impianto fotovoltaico condominiale centralizzato, ma installando più impianti al servizio di singole famiglie. Da questa possibilità, fatto salvo (ovviamente) il parere positivo dell’assemblea condominiale e dell’amministratore, ogni famiglia può ottenere un buon risparmio economico sui costi energetici.

Il principio, anche nel caso del fotovoltaico in condominio, è che c’è tanta convenienza quanto più si riesce ad autoconsumare l’energia prodotta. L’autoconsumo può essere del condominio, se l’impianto è centralizzato, oppure delle singole famiglie, se l’impianto è individuale

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